Bournemouth, Stonehenge, Tynemouth: mare e siti neolitici in UK

Ho ri-lasciato casa per il mio ultimo trimestre di Erasmus alle quattro e mezzo circa del 19 aprile. Mentre mi avviavo verso l’aeroporto di Bologna, spavalda nel mio giubbotto di pelle primaverile, la temperatura esterna era di 14 gradi.
Me li sono presto scordati.
L’Inghilterra, si sa, non è fra i paesi dal meteo più prevedibile, un giorno è aprile e il giorno dopo è novembre di nuovo. Se poi si sale al Nord, novembre sembra rappresentare tre quarti dei mesi dell’anno. Da quando sono tornata qua, lasciare il Woolrich a casa non sembra poi una così buona idea.
Ma… c’è un ma. Forse per cercare di compensare questa carenza di primavera, le mie mete per mini viaggi da quel giorno sono (quasi) sempre state in località di mare. Ho visto più di una persona storcere il naso per le parole “mare” e “Inghilterra” nella stessa frase, ma a dire il vero, a meno che sul serio non piova a catinelle, il mare da queste parti non è così male.
Prima di tornare nella ridente Durham, mi sono fermata cinque giorni a Londra, e da qua sono partita alla volta di Bournemouth. La scelta è stata vagamente casuale: il mio sogno sarebbe stato quello di andare a Stratford-upon-Avon nel giorno del quattrocentesimo anniversario dalla morte del Bardo, ma date le minuscole dimensioni della cittadina, trovare un albergo all’ultimo minuto è praticamente impossibile in certe circostanze. La scelta è ricaduta su Bournemouth perché sembrava un po’ (poco, poco, poco) più grande, quindi adatta a un mini-viaggio di due giorni, e perchè scarseggiava la voglia di andare a visitare una città-città (vedi alla voce Bristol, Manchester, Liverpool e simili).
Per raggiungere Bournemouth da Londra basta prenotare un treno da Victoria station, e in meno di due ore la destinazione è raggiunta. La città è situata sulla costa meridionale e pare essere per gli inglesi ciò che il Cinquale è per i toscani.
Più piccola del previsto, in qualche ora di camminata la si visita completamente. Il centro è veramente carino, e mentre si gironzola senza meta non si può fare a meno di notare gli splendidi Lower Gardens o di finire direttamente di fronte al mare. La piazza principale sul lungomare è da cartolina, con la sua giostrina per i bambini nel centro e l’Oceanario sul retro. Per attraversare il pontile c’è da pagare, anche se una cifra davvero minima, ma a me i pontili piacciono troppo in generale, e non ho potuto fare a meno di farci un salto.
Il primo giorno a Bournemouth, però, è stato praticamente un giorno di novembre. E si sa che non è così bello andare al mare nel mese di novembre. Tutto sembrava così… foggy, sembrava incapace di entusiasmare davvero. In realtà giorno seguente, sull’ora del tramonto con un allegro solicino, anche se non troppo caldo, la città ha cambiato completamente volto. Me ne sono innamorata.
Questa è Bournemouth prima:

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E questa Bournemouth dopo:

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Il giorno seguente abbiamo programmato una visita last minute a Stonehenge, dopo aver scoperto che non era poi così lontana da dove eravamo. Un autobus porta da Bournemouth a Salisbury, un’altra piccola cittadina, in un’ora a mezzo circa. Da lì un altro autobus in mezz’oretta porta direttamente a Stonehenge, che si trova praticamente nel middle of nowhere. Non vi aspettate visite lunghe: in un paio d’ore, con audioguida alle orecchie, sarete in possesso di tutti i segreti di Stonehenge.
Trovarsi davanti a questo luogo così magico e chiacchierato fa uno strano effetto. Non ci si può avvicinare troppo perché il terreno potrebbe come franare e alterare la struttura, ma anche da qualche metro di distanza, ci si sente impotenti. Non troppo piccoli, ma sicuramente impotenti. Per la serie: alla faccia delle super scuole di architettura di oggi, guarda questi che cosa sono riusciti a combinare anni or sono. Anche Stonehenge era sulla mia lista dei travel dreams da secoli, e non ha affatto deluso le mie aspettative (scusa babbo, ti prometto che ci torneremo insieme!).

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Il resto del pomeriggio lo abbiamo trascorso a Salisbury: non c’è molto da vedere, ma le vie principali sono piene di caffè, pasticcerie, negozietti. L’atmosfera è molto carina e rilassata, e la giornata vagamente primaverile aiutava a rendere tutto molto piacevole.
Da quando sono tornata a Durham invece le giornate a spasso sono state ben poche. Sembra che in questa città nel mese di maggio ci sia una sorta di tacito divieto: nessuno organizza nessun tipo di evento, tantomeno una gita fuori porta. È stagione di esami, e sembra immorale tentare i poveri studenti. Ma io sento un tic-tac inesorabile e continuo, come se da qui e fine giugno ci fosse davvero un minuto e io non avessi tempo di vedere tutto quello che devo vedere. Così, complice la domenica, comunemente nota come giorno del riposo, io e un’amica ci siamo prese un giorno di pausa e abbiamo visitato Tynemouth.
Non ci siamo poi spinte così lontano: da Durham in dieci minuti di treno si raggiunge Newcastle, poi da lì con la metropolitana (che non è una vera metropolitana, ma una specie di treno o overground) in in quarto d’ora si arriva al piccolo villaggio di Tynemouth. Minuscolo, davvero minuscolo, ma graziosissimo: anche qui complice una giornata primaverile, ma fare una passeggiata sul lungo mare con l’odore della salsedine e il rumore delle onde in sottofondo era decisamente quello che ci voleva. Non siamo entrate nel Tynemouth Castle & Priory, ci siamo limitate a rubare qualche scatto dall’esterno, in compenso abbiamo passato buona parte della mattina a girovagare al mercato della città, direttamente dentro “la stazione”. La parte più interessante era la miriade di bancarelle di libri di seconda mano a una sola sterlina l’uno. Alla modica cifra di tre sterline mi sono portata a casa un Harry Potter, il primo volume di Hunger Games e il libro del Trono di Spade. Una bambina felice. Nerd, ma felice.

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Il tempo che mi separa dalla fine di quest’esperienza sembra davvero poco al momento, specialmente se penso a quello che dovrò usare per studiare. Come al solito, sono divisa fra mancanza di casa e tristezza infinita, ma una cosa è certa: non ho ancora finito di vedere quello che vorrei qua intorno. E poi, da inizio giugno in poi sarò in vacanza…

 

 

Dormire a Bournemouth: The Suncliff Hotel
Mangiare a Bournemouth: Cliff Top Restaurant
Mangiare a Tynemouth: The Gibraltar Rock (anche se il cod era un po’ insipido)

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