Weekend natalizio a Verona

Per Verona si gira a piedi. Il centro è piccolo e abbastanza raccolto, e nessuna attrazione, di qualsiasi tipo, non è raggiungibile con qualche passo. Ovviamente, siamo stati all’Arena – imponente, se la si guarda dall’alto sembra quasi piccola, mentre dal basso quelli che si sentono piccoli piccoli siamo noi. E ovviamente siamo entrati nella casa di Giulietta: affacciarsi da quel balcone farebbe diventare romantico anche il Grinch, e all’interno, nelle varie stanze o accanto a qualche mobile degno di nota, vari “libri di legno” riportano passi dell’opera Shakespeariana che ha reso Verona così famosa, in inglese e in italiano, e spostano le lancette dell’orologio anni e anni indietro. La tomba di Giulietta invece è stata una cocente delusione: spoglia e insignificante, non vale la pena visitarla. Il Duomo, per quanto spesso poco menzionato, merita invece un’occhiata, e forse anche due – così come Castelvecchio, e il Ponte Scaligero. Verona ha tetti meno belli di Firenze, ma sono talmente attratta dalle viste dall’alto che non potevo perdermela comunque. Quella che per tutto il weekend ho chiamato “piazza dell’arena”, ovvero Piazza Brà, è grande e vivace: era animata da decine di bancarelle – cibo, gioielli, regalini di Natale – qualche concerto e la mattina della Domenica persino da una corsa di Babbi Natale. La via dello shopping, via Mazzini, è sempre gremita e, bisogna ammetterlo, piena di gran bei negozi, per tutte le tasche. In Piazza delle Erbe ci sono ancora mercatini a Natale, ancora più belli di quelli di Piazza Brà, e molti posti dove gustare uno Spritz e qualche stuzzichino. La domenica, prima di pranzo, ci siamo fermati in un bar che ci ha attirato per le sue tovaglie rosse (facevano atmosfera!) e poi abbiamo pranzato col cibo da strada, ai mercatini – io polenta al formaggio, il mio ragazzo un hot dog col wüstel bianco bavarese e i crauti. Una goduria!

 

 

Verona mi ha ricordato, dopo una settimana di studio matto e disperato per via di tre esami a poca distanza l’uno dall’altro, che il Natale era vicino, e mi ha totalmente immerso nello spirito festivo, che era rimasto assopito nella mia testa, piena di altri mille pensieri. Verona mi è sembrata una città dove si vive bene, dove la storia e l’arte si uniscono con le necessità di tutti i giorni, fatte di supermercati, farmacie, profumerie, negozi. Sono stata due giorni a ripetere “Che facoltà ci sono a Verona?” perchè mi è piaciuta talmente tanto che, se davvero ci fosse qualcosa di interessante da seguire per il mio studio, non mi dispiacerebbe andarci a vivere. È la meta ideale per un weekend a spasso, e si trovano buone possibilità per dormire senza spendere una fortuna (noi abbiamo pernottato nel B&B la Magnolia – buona colazione, pulito anche se molto piccolo). Anche i ristoranti sono tanti e per tutte le tasche (da Il Banco il menù con la pagina dedicata ai piatti vegetariani mi ha quasi emozionato, ma si è rivelato un ristorante nella media).

Insomma, Verona si è decisamente rivelata la scelta giusta per l’ultimo weekend prima di Natale. Anche se… non mi dispiacerebbe vederla anche quando lo Spritz in piazza posso gustarlo senza cappotto 🙂

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3 pensieri su “Weekend natalizio a Verona

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