#doitinPrato: aperitivo e pre-serata in città

Secondo appuntamento col progetto #doitinPrato. Nella “prima puntata” avevo parlato di Palazzo Pretorio e della mostra che ancora per un po’ rimarrà allestita al suo interno, Synchronicity, confessando però che avrei davvero voluto scrivere un post sulla Prato di sera. Non potevo non sfruttare il secondo post come occasione di recupero!
Voglio portarvi in giro per la mia città, diciamo, dall’ora dell’aperitivo in poi. Mi soffermerò a parlare solo dei locali di cui veramente so dire qualcosa, perchè ci vado spesso. Quelli “di passaggio” meritano certamente una menzione, ma non posso dilungarmi né improvvisarmi super informata.

Di solito parcheggio la mia piccola macchinina grigia in Piazza Mercatale: è la piazza più vicina alla zona della“movida”, se così la vogliamo chiamare, e dato che purtroppo mi tocca ammettere che non sempre mi sento sicura a passeggiare in città la sera, è la soluzione migliore. Nella piazza spesso gruppi di giovani e meno giovani si ritrovano a bere una birra a La Birreria, sia nel weekend sia nei giorni infrasettimanali. Accanto alla Birreria troviamo il Giardino del Thè: una vera e propria sala da thè, piccola e confortevole.

giardino_Panorama21

È uno dei miei posti preferiti a Prato, e ci vengo quasi ogni settimana dal momento in cui comincio a sentire il primo freddo fino a maggio/giugno – in realtà anche quando fa più caldo è una buona idea, perchè preparano dei frullati di frutta buonissimi! Hanno un vasto assortimento di thè, infusi, tisane che si possono gustare con dei biscotti o dei dolci. Personalmente spesso prendo il rooibos o un infuso che si chiama Notti in Tibet, “dal gusto dolce e agrumato”, e fra le torte ce n’è una fantastica alla ricotta. Unica pecca, il prezzo a volte è un po’ alto, ma considerando che a Prato e dintorni non ci sono posti come questo… ce lo facciamo andare bene!
Da Piazza Mercatale ci si addentra in via Garibaldi, e fin da subito, specialmente nel fine settimana, c’è da prepararsi a fare a gomitate. Subito sulla sinistra infatti c’è un’enoteca, i Frari, accanto alla quale più recentemente ha aperto un altro cocktail bar, Blender, e gran parte della folla si riversa davanti a questi due locali.

frari

Per bere un bicchiere di vino in compagnia effettivamente i Frari sono l’ideale, ma poiché personalmente non ne bevo molto, se penso ai Frari nella mia mente si proietta una sola immagine: quella dell’aperitivo della domenica sera. Non c’è molto posto per sedersi, effettivamente, ma i prezzi sono abbastanza bassi e si mangia toscano, con taglieri, schiacchiate (focacce ndr) con affettati e formaggi. Per fare un aperitivo di questo tipo dicono sia buono, anche se più caro, anche Fiaschemberg, in via Pugliesi.
All’incrocio di via Garibaldi con via Verdi, sulla sinistra, si trova Apothèke, un altro cocktail bar. I barman indossano sempre un camice mentre lavorano – Apothèke in tedesco significa farmacia – e oltre a fare i cocktail (a Prato “le bevute”) più comuni, ne fanno altri, inventati da loro, chiamati prescrizioni, per rimanere in ambito farmacologico. Usano anche ingredienti un po’ più particolari, tipo lo zenzero, e alcolici di qualità superiore, su richiesta. Ad esempio io adoro il Mr Bosaz – a base di Vodka, Ginger beer, succo di limone, succo di Litchi e decorato con una fettina di zenzero fresco. E quando devo guidare bevo semplicemente una Ginger Beer liscia: una bevanda appunto analcolica a base di zenzero, un po’ piccantina. L’aperitivo qui è buono ma non è come, per esempio, quello dei Frari: non ci sono schiacciate e nemmeno primi, quindi è il classico “stuzzichino” prima della cena – a proposito, se avete voglia di mangiare cibo etnico in città leggete il post di Elisa!

apotheke1

Proseguendo verso il teatro Metastasio troviamo prima Amici Miei e poi il Barrio, mentre tornando su via Garibaldi e girando a sinistra non possiamo non notare che da Ozne, birreria, c’è sempre qualcuno.
In piazzetta delle Bigonge si trova appunto il bar le Bigonge, riaperto da poco, e in Piazza del Comune c’è competizione fra il bar Datini – attenzione: nessun pratese vi dirà mai “Andiamo a bere al bar Datini”. Vi diranno sempre: “Andiamo a bere da Lucio!” e Lucio è, come da intuizione, il proprietario, un personaggio alquanto singolare – e il Buonamici. Poco distante c’è il bar La Posta, e in Corso Mazzoni, l’enoteca Le Barrique.
Neonato in questa ormai giungla di posticini dove trascorrere del tempo anche la sera (anzi, soprattutto la sera!) 4rooms, in via dei Lanaioli: il locale è carino, e ci sono appunto quattro stanze all’interno, fra cui una sala da lettura. Vi si possono mangiare i Bagel e questo già fa ben sperare!

Questo è quanto. Come ho accennato sopra, non sempre Prato si è rivelata una città sicura, specialmente quando fa buio. Non è impensabile trovare militari a fare la ronda nelle vie del centro. Quindi, personalmente, oltre ad apprezzare la varietà dei locali che adesso ci sono nella mia città, vedo decisamente di buon occhio il loro tentativo di rendere il centro una zona più vivibile, animata da persone “normali”, semplicemente desiderose di bere qualcosa in compagnia.
E chissà che un giorno, grazie alla fiumana delle persone per la strade, e le mille luci e insegne accese, non mi sentirò talmente sicura da tentare di parcheggiare la mia macchinina grigia anche un po’ più lontano da Piazza Mercatale!

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